Pulizie condominiali: regole e normativa per la pulizia delle scale

Pubblicato il 24/05/2017

Le scale nel condominio

Un condominio è una realtà particolare in cui diverse famiglie condividono un unico edificio, con spazi propri e spazi in comune. Riguardo alla gestione di questi ultimi esistono delle apposite norme del codice civile che ne disciplinano l’utilizzo. Le scale rientrano in uno di questi elementi comuni, intendendo con tale termine un’ampia accezione. Infatti la scala all’interno del codice viene considerata un elemento indispensabile per la struttura stessa dell’edificio, in grado di assicurare l’accesso ai piani, al pari dell’ascensore, pertanto di proprietà comune di tutti i condomini, dal piano terra all’ultimo piano. La scalinata viene considerata comprensiva di tutti i suoi elementi strutturali, dunque scalini, ringhiere, parapetti, corrimano, vano scale, ma anche le murature che la delimitano, compresi gli intonaci e i pianerottoli. Dunque, trattandosi di un bene comune, la manutenzione di tutti questi elementi deve essere eseguita da tutti gli abitanti dell’edificio. Scopriamo nel dettaglio le norme condominiali per la pulizia delle scale.


Le spese per la pulizia delle scale condominiali

La ripartizione delle spese condominiali inerenti la manutenzione delle scale, rese bene comune dall’articolo 1117 del codice civile, viene disciplinata dall’art. 1124 c.c, equiparandola a quella per gli ascensori. Metà della spesa viene calcolata sulla base del valore millesimale delle unità immobiliari, mentre per l’altra metà in proporzione all’altezza del piano. Tra tali spese, seppur non strettamente necessarie per la conservazione di tale bene comune, rientra la periodica pulizia. Per la suddivisione di tali somme, tuttavia, il criterio non è lo stesso adottato per la manutenzione. Gli articoli 1123 e 1124 esplicitano che essa deve avvenire in base all’utilizzo che se ne fa e non ai valori millesimali. Dunque calcolando la quota di contribuzione proporzionalmente all’altezza del piano a cui si colloca la propria unità abitativa. Il principio, infatti, sostiene che i condomini dei piani superiori utilizzino maggiormente le scale per cui debbano contribuire in misura maggiore alle spese per la loro pulizia. La scelta delle modalità in cui il servizio deve svolgersi, sempre nel rispetto delle norme condominiali per la pulizia delle scale, viene stabilito dall’assemblea dei condomini, i quali possono decidere di provvedere autonomamente o di incaricare un’impresa di pulizie esterna.

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