Aprire un’impresa di pulizie, costi e requisiti

Pubblicato il 24/04/2017

Scegliere di avviare l’impresa di pulizie

La scelta di aprire una ditta di pulizie può essere vincente se ci si dota delle giuste attrezzature e si sceglie di puntare sui servizi più richiesti, svolgendoli al meglio. Nonostante le aziende operanti in questo settore siano molte, molte sono anche le esigenze di privati e aziende, specialmente nelle grandi città. Inoltre i costi iniziali per avviare questo tipo di impresa non sono particolarmente proibitivi. Innanzitutto tra i consigli per aprire un’impresa di pulizie c’è la scelta di effettuare il servizio di sanificazione. Questa prestazione è sempre più richiesta, vista l’importanza di eliminare germi, virus e batteri dai luoghi di lavoro, dagli uffici soggetti ad alto afflusso di persone, da scuole, mense, ospedali e molti altri ambienti.


I requisiti

L’apertura di un’impresa di pulizie è regolamentata dallaLegge 25 gennaio 1994 n. 82 e dal D. M. del 7 luglio 1997 n. 274. Secondo questa normativa l’iscrizione al registro delle imprese dell’attività di pulizia richiede requisiti di onorabilità, capacità economica e professionale. Per quanto riguarda l’onorabilità essa deve essere posseduta dal titolare e da tutti i soci, consiste nell’assenza di carichi pendenti, condanne, procedimenti penali o fallimentari in corso. La capacità economica finanziaria risiede semplicemente l’iscrizione all’Inps e all’Inail di tutti i dipendenti. Infine come capacità tecnica e organizzativa si richiedono specifiche competenze e attestati inerenti il settore. In particolare è necessario che chi avvia l’attività abbia svolto un lavoro nel settore delle pulizie per almeno due anni e sia in possesso di una qualifica professionale. Nel caso in cui i servizi spazino oltre le semplici pulizie ordinarie, ad esempio effettuando disinfestazioni o derattizzazioni, è richiesta la presenza di un responsabile tecnico con qualifica riconosciuta in ambito chimico o biologico.


L’investimento

L’importo iniziale necessario per aprire un’impresa di pulizie non è ingente ma dipende da quanti e quali servizi si sceglie di offrire. Da una spesa minima di cinque o seimila euro per servizi di pulizia ordinaria si arriva fino a quindici o ventimila nel caso in cui si voglia spaziare anche a disinfezioni, sanificazioni, derattizzazioni. Tali cifre sono da destinare all’acquisto delle attrezzature e dei prodotti professionali e alla sede aziendale. Per quanto riguarda i costi iniziali, inoltre, sono necessari dagli 88 ai 106 euro per i costi di diritto camerale anticipato, 35,50 euro per bolli e diritti di segreteria, un versamento di 168 euro per la tassa di concessione governativa da destinare all’Agenzia delle Entrate.


Il business plan

Tra i consigli per aprire un’impresa di pulizie, prima di avventurarsi nell’avvio di un’azienda è bene porsi alcune domande, al fine di poter pianificare al meglio le attività e le risorse che si andranno a sviluppare. Un programma che consentirà alla nuova realtà di organizzarsi al meglio, fermo restando la possibilità di poterlo via via modificare. Dunque è fondamentale decidere a proposito dei servizi che si vorranno offrire, dei prezzi che si vorranno praticare, quanti dipendenti assumere, in cosa investire per quanto riguarda le attrezzature, quanti e quali mezzi di trasporto acquistare. Senza dimenticare la figura del contabile, essenziale per tenere in ordine le carte e i conti, e la stipula di un’assicurazione che tuteli l’azienda, i suoi dipendenti e i clienti.

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